giovedì 11 febbraio 2010

Rompere il fiato!

Io sono più affezionato ai brocchi[...]perché anche loro hanno il coraggio di salire sul ring e non è da tutti
Ottavio "Il Nonno" Tazzi*

Quante cose si fanno sapendo che sono uno sbaglio, quante cose si fanno sapendo che tutto andrà male


Io un brocco lo sono tutto intero, mai avuto un particolare talento se non nel complicarmi le cose o nello sbattere contro i muri.
In alcuni punti tante ne ho prese che alcune cicatrici nemmeno si sentono più. I colpi continuano ad arrivare a scadenze periodiche, ma è come se ormai colpissero il nulla; sono totalmente atrofizzato. Non è un bene di per se, solo una panacea, forse alla lunga perderò ai punti, ma almeno non si va più al tappeto come anni fa.

Però pur se brocco continuo a fare i calli col sacco, a salire sul ring e qualche colpo lo metto a segno anche io. Forse sempre troppo vicino al pugno sinistro, ma qualche volta bisogna rischiare, anticipare ed incrociare i colpi. Ali battè Foreman prendendole dall'inizio alla fine, avesse rifiutato lo scontro non ci sarebbe stato scampo; lo prese per sfinimento (consiglio cinematografico non richiesto: When we were kings, documentario imperdibile su quel match).
Un mese intenso ha appena preso inizio: cose belle, impegni presi da tempo e scadenze importanti.
Ieri ho anche piantato le fragole, il ciliegio in fiore è foriero di dolci sorprese o almeno così a me piace credere e il sole del pomeriggio bacia la Murgia ;-)

E quelle poche volte che ha vinto mi godevo la felicità, al massimo


È che non c'è solo Cassano, solo che delle sciocchezze è sempre più facile parlare e non pretendo nemmeno che si capisca, anzi nemmeno lo voglio.

Marcello

*Allenatore storico della boxe milanese, se prendete il mano il libro di Giacobbe Fragomeni non potrete non innamorarvene



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