martedì 1 settembre 2009

Where were we?

Dove eravamo rimasti?
Ah si, l'ultima volta che mettevo piede da queste parti era agosto e stavo infilando in valigia una quantità abnorme di sapori e accessori da mare; torno che è appena iniziato settembre, la casa al mare chiusa, il campionato alla prima sosta per la nazionale (anche se continuo a pensare che non è davvero campionato guardare una partita in costume e infradito appena saliti da mare) e il matrimonio di un amico fraterno alle porte.
Se dovessi brevemente dire come ho passato queste vacanze basterebbero 2 semplici parole: Ginosa Marina, e nonostante per molti dicono poco o nulla per me sono moltissimo.
Un luogo dove ritrovare amici di una vita intera, rivedere luoghi sempre uguali, ma allo stesso tempo arricchirsi ogni volta che vi si ritorna.
Tutto bello come sempre, ma avverto sotteranea una urgenza dettata forse dallo scandire del tempo nel tentativo quasi forzato di riempire la borsa dell'estate con momenti belli e aneddoti da raccontarsi durante l'inverno: la metaforica spinta al destino forse.
In questo mese mi è anche capitato di tornare su un luogo di una vecchia gita a Pasquetta, ma con persone diverse tranne una, e ho avvertito di nuovo la presenza di questa spinta nel ricordare chi c'era 10 anni prima, quanto di buffo era capitato e così via evidentemente la cima Coppi dei 30 si sente per tutti.

Poi ci sarebbe altro da raccontare, ma scelgo di tenere quasi tutto per me tranne un paio di cosette:
1) Prometto alla prossima persona che dice di non volermi ferire perché sono troppo sensibile di tirargli una bella testata in faccia, che un poco mi sarei anche rotto
2) la foto più giù (sotto gentile concessione di Mariangela Tocci, che se non la cito mi cita lei), da portare ad esempio. Ecco cosa succede quando un tipo da spiaggia si improvvisa esploratore delle montagne, mancava solo l'ombrellone diamine :P

La song of the day?
Ce ne sarebbero tante: Giuliodorme - Nulla, Battisti - Aver paura di innamorarsi troppo, Radiohead - Creep (nella versione acustica incisa nel b-side di My Iron Lung) o Marlene Kuntz - La ballata dell'ignavo, ma scelgo Apres La Classe - Sud Est , ascoltata in un caldissimo viaggio sulla Bari - Taranto e prima di una bella tranvata sul naso che non fa mai troppo male o così dicono :P

Marcello




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2 commenti:

Anonimo ha detto...

ma la foto è di niccolò fabi che fa lawrence d'arabia? :P
io al mare a metaponJI non ci vado da due anni, ché se ci vado mi viene la tristezza per come sono diventati "grandi" i miei amici e per come sono restata al punto di prima io... bleah. meglio MT.
maria

Ataru ha detto...

"Io vivo sempre insieme ai miei capelli!"

Uhm, forse urge una spuntatina...