venerdì 24 luglio 2009

La terra ti tiene

[...]Nicola guardò entrambi, acomunandoli nella distanza che stava tracciando tra loro, ma si rivolse a Vittorio: - Non si può partire sempre. Non si può partire tutti. Qualcuno deve rimanere. Tu te ne sei andato in Jugoslavia, hai scelto di fare la rivoluzione là, dove i comunisti avevano vinto. Io sono rimasto qui, anche dopo il '48, quando i tempi si sono fatti duri, quando abbiamo dovuto rimboccarci le maniche e difendere la democrazia un centimetro alla volta, nelle fabbriche, nelle piazze. La nostra resistenza non è finita quando siamo scesi dalle montagne, continua anche adesso. E se non ci fossimo noi, se ce ne fossimo andati tutti come hai fatto tu, a quest'ora questo paese chissà come sarebbe. No, qualcuno deve rimanere al suo posto - [...]
Wu Ming - 54

E qualche volta capita che una pagina di libro letta a tarda notte si sposi perfettamente con i discorsi di tutta una serata o forse è solo ansia generazionale diffusa nell'aria a mò di pesticida.
Che il '54 è sempre ed ora più che mai e non è dopoguerra (che c'è sempre una guerra, mondiale o di civiltà, ma c'è sempre), ma solo un'altra più sotteranea e forse per questo più estenuante.
O forse è il solito ovosodo che non va nè su nè giù.

Afterhours - Tema la mia città

Marcello


Share/Save/Bookmark