sabato 9 maggio 2009

Tre volte invano

Ogni sport ha i suoi odori e solo chi ne ha praticato uno anche per pochi anni sa riconoscerli.
Per me la pallanuoto è il cloro, un odore acre e sgradevole che dopo un pomeriggio di allenamento te lo senti nel naso per giorni, ma che non oserai mai chiamare puzza perché è l'odore di quello che ami e anche a distanza di anni ti riporterà alla mente gli allenamenti, le partite, le trasferte e le piccole soddisfazioni che sei riuscito a toglierti.
Qualche volta c'è un libro o un film che questi odori sa evocarteli, Palombella Rossa ad esempio, ed uno di questi per un appassionato di basket credo sia Tre Volte Invano, libro d'esordio di Emiliano Poddi.

Leggendolo senti lo stridio delle scarpe da ginnastica sul parquet e il rimbombo della palla a spicchi nel silenzio di una palestra vuota o ti sembra di venire spruzzato dal sudore che si alza andando a rimbalzo in un afoso pomeriggio d'estate giocando 3 contro 3 in un campetto al mare.
Una storia che trasuda passione ed amore per questo sport in cui alla fine del libro non sai dire quanta parte è autobiografia e quanta invenzione narrativa.
Il finale è amaro, ma non inatteso e perfino indolore per la grazia con cui l'autore ti guida per mano nei vari capitoli.
Non serve sapere di basket per apprezzarlo, di certo aiuta, e anche solo chi ha passato qualche pomeriggio d'estate a sgomitare a rimbalzo con gli amici del mare (il sottoscritto insomma) saprà rivedersi in qualche passaggio.
Il tema centrale è l'amore per le proprie passioni, quando sono talmente forti da lasciare in secondo piano tutto il resto, da spingerti a fare chilometri in un vecchio bus sgangherato con l'unico pensiero del fruscio della retina nel depositare la palla a canestro in terzo tempo a mezzo metro dal suolo e al vuoto che ti lascia non poterle più inseguire perché il destino ha scelto per te e tu non puoi farci niente per invertire la rotta.

Se dovete fare un regalo ad un appassionato (meglio se ex giocatore) di basket questo è il libro giusto e magari dategli una lettura anche voi, non sia mai che non ve ne innamoriate.

Song of the day: Afterhours - Dentro Marylin

Marcello

4 commenti:

Anonimo ha detto...

sai che non credo di aver mai letto un libro che ha per protagonisti degli sportivi? eppure io di libri ne ho letti tanti!
maria

Ataru ha detto...

Uhm...

In effetti se di film a tema "sportivo" ce ne sono di bellissimi, non sempre lo steso succede nella letteratura.

Se ti vuoi cimentare consiglierei (oltre a "3 volte invano" che è stato anche candidato per lo Strega nel 2008, ma solo alcuni di questi li ho letti personalmente:
1) I racconti di Soriano "Pensare con i piedi" (ci sono pure in biblioteca se ricordo bene), c'è dentro tutta la caustica tristezza dell'Argentina del dopoguerra, personaggi al limite del grottesco e affreschi degni di Marquez (ok, forse esagero :P)
2) I racconti di pugilato di Jack London, la nobile arte ha dato lo spunto a tanti film ed ha quella giusta vena di romanticismo e poesia.
3) Mi dicono meraviglie di "Giallo su giallo" (o qualcosa del genere) di Gianni Mura, su un omicidio durante il Tour de France, ma c'è anche da dire che io adoro Mura come giornalista e sarei poco obiettivo, Fiamma Rossa lo farei studiare nelle redazioni di tutti iquotidiani per dire.
3) Se ti piace Grisham (a me no): "Il professionista", ambientato a Parma, il protagonista gioca nella leg italiana di football americano.
So che Grisham per un breve periodo si è pure trasferito a Parma per descrivere meglio lo stadio e i luoghi della città ed è stato anche spettatore e tifoso dei Panthers Parma.
4) Poi ci sarebbero i classici come "Febbre a 90°", ma qui si entra nel particolare e nella passione più sfegatata, mezze (per me) azzate come "Lo Zen e l'arte dello snowboard".

Poi boh, c'è sicuramente altro, ma ora non mi viene

Ataru ha detto...

Ah,
"La compagnia dei Celestini" di Benni potrebbe valere anche lei :)

Oppure un classico di Giovanni Arpino: "Azzurro tenebra"

Arpino è stato anche inviato ai mondiali 82 in Spagna, ora ci mandano Severgnini...

Anonimo ha detto...

la compagnia dei celestini l'ho letto... di Benni ho letto quasi tutti i romanzi vecchi, da dottor niù in poi mi sono fermata.
per il resto penso che proverò hornby, che mi piace molto.
grazie dei consigli.:)
maria