domenica 21 dicembre 2008

Il fango non è poi così male se lo mischi al sudore

La salita è il prezzo da pagare per la discesa e più una è ripida, più l'altra sarà emozionante.

Il freddo pungente sulle guance, il vento che ti sferza, il sudore che ti si ghiaccia addosso e la tua bocca aperta a prendere fiato nel massimo dello sforzo.
Il fango che schizza in tutte le direzioni, anche in bocca, mischiandosi al sudore e alla saliva.
La ruota che salta sulle buche e tu a caricare su braccia e gambe per non perdere il controllo quando ad ogni curva senti che la strada ti sta sbattendo fuori.
Le gambe che metro dopo metro girano sempre più veloce e le pietre da ostacoli diventano trampolini.
Poi il rientro in città: un sole che piano piano si fa strada tra le nuvole illuminando i Sassi mentre tu a cavalcioni sul muretto di piazza Duomo prendi fiato ascoltando prima questa e poi quest'altra canzone con ancora quello strano sapore di sudore e fango in bocca.
L'incontro casuale di amici che non vedevi da tempo, gli abbracci nonostante tu sia lercio da fare schifo e loro pronti per un matrimonio, e una serenità dentro che poggia su ogni buca, pozza di fango, pietra e gradino (e di gradini ne ho fatti...ad esempio questi) che hai cavalcato.
Poi la doccia (a te e alla tua biga), il fango che si stacca e ritorna terra e pensi che domani non ti sentirai così bene, ma sai anche che ti capita così di rado che pensare a domani sarebbe un delitto troppo grande.

Song of the day Bob Dylan - Shelter from the storm

Marcello

1 commento:

Anonimo ha detto...

ma quanta poesia nei tuoi pensieri. sei il mio porco del cuore.