venerdì 4 aprile 2008

Persepolis




Un oceano di fiori di lavanda, un magone forte che stringe il cuore e tanta rabbia per un paese distrutto dalla follia di chi giustifica la propria violenza dietro l'opera di Dio.

Queste sono solo alcune delle sensazioni e dei ricordi che vi porterete dietro dopo aver visto Persepolis, il meraviglioso film, tratto dal fumetto di Marjane Satrapi.

La storia, tutta autobiografica, parte da Teheran e dal 1978 anno della caduta dello Scià e della rivoluzione integralista in Iran, Marjane è ancora una bambina e l'aria di libertà e di speranza che si respirava per le vie cittadine la inebriava.
Presto però dovrà scontrarsi con la dura realtà: un regime (quello dell'Ayatollah Khommeini) perfino più duro e illiberale che non esiterà a privarla del suo amato zio, appena liberato dalle carceri dello Scià e di nuovo imprigioniato, e poi assassinato, perché comunista.

Tra scarpe Nike additate come oggetti del demonio e cassette degli Iron Maiden comprate di contrabbando a fare da sfondo alla sanguinosa guerra Iran-Iraq (con l'occidente a dividersi i profitti della vendita delle armi su entrambi i fronti), i bombardamenti sempre più frequenti, la scarsità di generi alimentari e i ragazzini usati come martiri per sgomberare il campo di battaglia dalle mine anticarro lasciate da Saddam (una chiave di plastica per aprire le porte del paradiso in cambio del martirio...) convincono la famiglia a mandarla a studiare in Austria nella speranza (in un primo tempo vana) che almeno lei possa vivere liberamente.

Non proseguo per non rovinare la storia a chi non la conoscesse, ma la capacità di saper mischiare sapientemente i drammi personali, messi a nudo con grande naturalezza, e la storia dell'Iran moderno miscelando ironia e cruda realtà è eccezionale.

Un film di animazione tutto in bianco e nero e senza l'uso del 3D ormai comune a tutti i film d'animazione, ma con una storia dalla forza esplosiva e non è un caso che lo abbiano assimilato per capacità evocativa a Maus di Spiegelman.

Candidato all'Oscar come migliore film di animazione è stato battuto dal colossal Pixar "Ratatouille", bellissimo per carità, ma Persepolis ha una forza che nessuna animazione al computer potrà mai ricreare, semplicemente consigliato a tutti.

Ciao

Marcello