A tutti sarà capitato davanti allo specchio, dopo una delusione d'amore o una prova costume particolarmente inclemente, di fissare con orrore la propria pancia cadente un tempo piatta e levigata.
E allora giù a fare propositi di dieta ferrea, soldi in palestra, personal trainer e già che ci siamo anche qualche rimedio poco ortodosso tipo barrette dimagranti e ammazza fame, tra l'altro sarei curioso di provarle se non altro per dimostrare scientificamente che il mio stomaco ha un buco da qualche parte, altrimenti non si spiega il mio implacabile appetito 24H/24H.
Dopo mesi di questa tortura degna di un lager siberiano siamo però di nuovo in grado di metterci quella magliettina attilata che ormai non ci entrava più e raccogliere per strada qualche sguardo malizioso, insomma piccoli piaceri che fanno da balsamo al nostro ego ferito.
Però una volta riconquistata quell'attenzione un tempo persa e una relazione in qualche modo stabile, per quanto possano essere stabili queste cose umane, è facile piano piano lasciarsi andare.
E la macchina non la si porta più a lavare ogni sabato mattina ci fosse anche la tregenda di fuori, e i turni in palestra da minimo 3 alla settimana piano piano scendono per ridursi alla partitella saltuaria di calcetto tra amici e la dieta ipocalorica viene soppiantata da una fai da te in cui l'alimento base è la patatina fritta con contorno di salsiccia di maiale e via Homerizzando, ma ormai si è in quella situazione di placida routine in cui ogni singolo lento segnale di decadimento è già stato digerito dall'altra metà del nostro cielo ed il ricordo di come si era un tempo ha solo un vago sentore di mitologico.
E non ci crederete, ma la stessa cosa succede alle creature più amate dagli uomini: le squadre di calcio.
Il Milan prima dell'avvento di Berlusconi era messo maluccio, un playboy ormai in disarmo indegna ombra del passato che fu.
Berlusconi gli ha ridato linfa, entusiasmo, bellezza, fascino, vale a dire tanti giocatori formidabili.
Certo ne ha avuto in cambio una fama e un prestigio con pochi pari e spendibile anche in politica (ahimè), ma ora di punto in bianco decide che il periodo delle vacche grasse è terminato senza però riscuotere l'unanime consenso ed apprezzamento che si aspettava.
Evidentemente la notizia che Kakà è stato sostituito dal mai sentito, sopratutto a Milanello negli oltre venti anni di presidenza berlusconiana, sudamericano Pareggio de Bilancio non è di quella che scalda i cuori.
Caro Silvio, capisco che a 70 anni suonati ti sia rotto di ripianare i conti con iniezioni di 50-60 milioni di euro annui, io mi sarei scocciato anche prima a dire il vero, ma devi capire che non puoi imporre questo radicale cambio di mentalità da un giorno all'altro, sarebbe a dire che un fisico palestrato e curato si coprisse di colpo di 20 chili di lardo circoscritti esclusivamente all'addome, ci vuole gradualità nelle cose, cribbio!!!
Song of the day:
Papa Roach - Getting away with murder