martedì 7 aprile 2015

Fermo immagine

Fuori piove misto a neve; siamo in aprile eppure non è una novità ormai. 
Dentro l'autobus ascolto in sottofondo Ligabue, Radiofreccia, e la mente torna indietro a quando avevo vent'anni.

Nel mezzo ci passa una vita, ma tutti i ricordi si fermano ad una telefonata di due giorni fa che ancora martella nella testa; non è facile mi dico, niente lo è a dire il vero, ma per qualcuno è ancora più dura e non c'è giustizia in questo.
Dietro sento parlare di calcio: Juventus, Matera, Foggia, prospettive di classifica se si vincesse a Martina Franca, ma oggi stranamente non mi interessa inserirmi nei discorsi.

Continuo a guardare fuori dal finestrino ed ecco "Piccola stella senza cielo"; cadrebbe a fagiolo, sarebbe bello dedicarla ora se potessi; così senza conseguenze, per il solo gusto di un pensiero dolce, ma so già che questa intenzione resterà sospesa tra le idee. Non è il caso di nessun gesto, la paura di un frainteso è superiore a tutto e mi schiaccia qualsiasi intenzione.
Il nostro pullman prosegue il suo viaggio, ad uno svincolo vediamo un autobus fermo, ambulanze, l'elisoccorso...qualcuno si spaventa pensando ai propri cari o a chi potrebbe essere su quella strada, e la loro preoccupazione mi riporta all'oggi in maniera violenta.

Oggi non sembra giornata di gioie, ma un motivo per sorridere lo si deve trovare, sempre.
Chissà, forse qualcuno leggerà questo post grazie a qualche aggregatore di feed rimasto silente per tanto tempo o forse non ci capiterà nessuno. Non è più tempo di blog e del resto questo non è un ritorno, ma solo un passaggio, però le tradizioni vanno rispettate in qualche modo per cui...


Song of the day: Brunori Sas - Una domenica notte

Share/Save/Bookmark 

mercoledì 9 gennaio 2013

CIAO!!!

L'1 febbraio sono due anni dall'ultimo post e tra 2 giorni questo blog non sarà più visibile.
Vorrei tanto raccontare cosa è successo intorno a me da quel 1 febbraio, ma non saprei da dove cominciare; troppe cose per essere riassunte, alcune belle ed altre bruttissime.
Probabilmente questo post non lo leggerà nessuno, ma prima di chiudere del tutto volevo lasciare due righe.
L'umore oggi non è dei migliori, ma incrociamo le dita till the morning comes

Marcello

Share/Save/Bookmark

martedì 1 febbraio 2011

Le parole sono di chi gli serve


Vi è mai capitato di non aver voglia di esprimervi?
Non di non aver voglia di parlare: di esprimervi proprio.
Di manifestare sentimenti, gusti, attitudini, modi di vedere la vita.
No, eh? Be', io è così che mi sento, da quando sono uscito da quel supermercato*

Intendiamoci, non sono depresso. Non mi chiudo in casa, non cammino per ore a vanvera (che poi è lo stesso), non guido senza meta, non rovino le cene di chi m'invita**, dormo abbastanza regolarmente, non mi drogo, fumo*** e bevo con moderazione.

E non è nemmeno che non trovi interessante quello che avrei da dire. È proprio che non mi va di fare la fatica di cercare una forma per rendere il mio pensiero condivisibile.
Arrivare agli altri mi costa, ecco.


Diego De Silva


*A me non è un supermercato

** Di questo forse dovrei chiedere conferma

***Ehm...licenza letteraria

Insomma, tutto bene per davvero, anzi molto bene per certi versi e l'unica cosa che manca è un pizzico di ordine.
C'è molto poco da aggiungere, semplicemente non riesco a trovare il tempo e la voglia di occuparmi di questo blog e preferisco lasciarmi trascinare dall'inerzia.
E per uno che tutti definiscono logorroico fino allo sfinimento forse è pure un bene.

Marcello

Song of the day: Gotan Project - Santa Maria





Share/Save/Bookmark

lunedì 27 dicembre 2010

Sai che c'è?

A Peter Parker c'è voluto il morso di un ragnetto per farlo brillare agli occhi dei compagni di scuola e trasformare la sua imbranataggine in dolcezza e la sua secchionaggine in bravura.
Io non sono stato morso da nessun ragnetto, ma tutti dicono che mi trovano meglio e a parte la panza crescente, meglio mi ci sento pure io.

Da quando ho messo piede su internet mi sono chiamato Ataru, a volte con un numerino davanti altre volte senza. All'inizio quasi per gioco, poi è diventata un'identità alla quale mi sono affezionato, ma che col tempo ha lasciato spazio al mio vero nome. Qualcuno ci potrà leggere analisi sui social media o altro, io semplicemente mi accorgo di essere cresciuto.
Ora sto perfino pensando di chiudere questo blog. Non nego che mi dispiaccia, ma sento di aver perso il senso di questo spazio o forse è un passaggio prima di aprirne un altro da qualche altra parte.

Non è mancanza di cose da dire, sono logorroico di natura, ma è la voglia di esorcizzarle scrivendo ad essere assente.
In attesa di sciogliere la riserva, lascio questo piccolo luogo aperto alla memoria e per il futuro chissà. Forse vorrà dire che se le porte saranno chiuse si busserà più forte.

Song of the day: Monopolio di stato - Sai che c'è

Marcello



Share/Save/Bookmark


domenica 5 dicembre 2010

La medaglietta dei Giochi della Gioventù

Mi hanno sempre detto che si vive nei ricordi e nelle memorie di chi ci è stato vicino.
Io però non ho mai saputo se crederci davvero o se prenderla come una magra consolazione, tipo la medaglietta dei giochi della gioventù che ti davano come ricordo giusto perché si deve a tutti qualcosa.
Poi capitano incontri casuali, di persone che mai hai visto o che se è successo risale ad un tempo di cui hai pochi ricordi.
E basta un nome per far affiorare in questi sconosciuti ricordi che non ti appartengono direttamente, ma di cui sei in qualche modo depositario.

È strano, ma per una volta quella magra consolazione mi sembra più concreta ed è successo più volte in pochi giorni; non sarà mai sufficiente, ma un poco aiuta.

Song of the day: Perturbazione - Del nostro tempo rubato

Marcello

Share/Save/Bookmark